Condizioni e Previsioni Meteo a San Cassiano
Confronto dati con Ieri
Stazione di Rilevamento LaCrosse WS 2350
Rilevazioni a cura di Ferdinando Scavran
Pioggia
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Direzione del Vento
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Rapporto direzione del Vento e Velocità
Previsioni
| Condizioni Attuali | Valori Previsti | |||
Temperatura: 24° C Umidità : 83% Condizione: Parzialmente nuvoloso |
Sab Temperature: min 21° C max 26° C Previsione: Temporali Sparsi |
Dom Temperature: min 22° C max 27° C Previsione: Soleggiato |
Lun Temperature: min 22° C max 29° C Previsione: Soleggiato |
Mar Temperature: min 22° C max 31° C Previsione: Soleggiato |
Altre Previsioni
Situazione della Luna
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Nozioni Meteo
CIELO E NUBI
Coperto: indica una copertura nuvolosa del cielo pari a 8 ottavi. Quindi il cielo risulta totalmente coperto, nessuna zona di sereno.
Molto nuvoloso: indica una copertura nuvolosa del cielo pari a 6/7 ottavi. Quindi il cielo risulta quasi completamente coperto da nubi. Tuttavia possono esistere rari spazi di sereno.
Nuvoloso: indica una copertura nuvolosa di 3/4/5 ottavi. Il cielo è coperto da nuvolosità indicativamente per una metà della sua estensione.
Poco nuvoloso: indica una copertura nuvolosa del cielo di 1/2 ottavi. Quindi il cielo è quasi totalmente sgombro da nubi.
Sereno: indica una copertura nuvolosa del cielo di 0 ottavi. Il cielo è completamente o quasi, sgombro da nubi.
Nubi a sviluppo verticale: nuvolosità caratterizzata da un esteso spessore. Il limite inferiore della nube raggiunge una quota di circa 2000 m, mentre il limite superiore può arrivare anche a 12000 m. Sono le tipiche nubi temporalesche dette cumulonembi.
Nubi alte: nubi con base inferiore che parte dai 6000 m di quota.
Nubi basse: nubi con base inferiore che parte sotto i 2000 m di quota.
Nubi stratificate: nubi contraddistinte da un trascurabile sviluppo verticale in genere associate a precipitazioni di debole intensità.
Nuvolosità termoconvettiva: nubi cumuliformi in svilupo diurno/pomeridiano (ore più calde) specialmente in prossimità dei rilievi. In genere innescano precipitazioni a prevalente carattere temporalesco. Questo tipo di nuvolosità tende a dissolversi nel corso in serata.
PRECIPITAZIONI
Precipitazione cumulata: rappresenta il quantitativo di precipitazione (in qualsiasi stato: sotto forma di pioggia, ghiaccio o neve), misurata da un pluviometro in uno specifico intervallo di tempo.
Precipitazioni abbondanti: si definiscono precipitazioni abbondanti quelle non per forza di forte intensità, ma che fanno registrare accumuli consistenti in un certo intervallo temporale. Ecco i valori cumulati di precipitazioni ritenute abbondanti su vari periodi temporali:
Precipitazione cumulata sulle 3 ore, risulta abbondante se >40 mm
Precipitazione cumulata sulle 6 ore, risulta abbondante se >50-60 mm
Precipitazione cumulata sulle 12 ore, risulta abbondante se >70 mm.
Precipitazione cumulata sulle 24 ore, risulta abbondante se > 90/100 mm.
Precipitazioni diffuse: precipitazioni di diversa tipologia che si verificano su gran parte del territorio preso in analisi anche se prive di una certa continuità nello spazio ("a macchia di leopardo"). Generalmente sono intermittenti ma frequenti.
Precipitazioni estese: precipitazioni di diversa tipologia che si verificano su gran parte del territorio analizzato con continuità nello spazio. Sono continue e persistenti, di durata medio-lunga.
Precipitazioni intense: precipitazioni, di diversa tipologia, caratterizzate da una elevata intensità su ora (elevati valori cumulati nell'unità di tempo oraria).
Classificazione delle precipitazioni in base all'intensità (su scala oraria):
deboli, 0-3 mm
moderate, 3-15 mm
intense, 15-40 mm
estreme, >40-50 mm
Precipitazioni persistenti: si definiscono persistenti quelle precipitazioni di ogni tipologia caratterizzate da una lunga durata.
Precipitazioni sparse: precipitazioni di ogni tipologia che si verificano su un settore analizzato ben definito, e che non sono distribuite in maniera uniforme. In genere sono intermittenti e di breve durata.
TERMINI RELATIVI ALLA PRESSIONE ATMOSFERICA E CIRCOLAZIONE ATMOSFERICA
Anticiclone: rappresenta una zona caratterizzata da alta pressione (infatti l'anticiclone è definito anche Alta Pressione). Ha caratteristiche opposte a quelle caratterizzanti zone di bassa pressione (dette Cicloni). L'alta pressione condiziona positivamente il tempo apportando in genere condizioni di tempo stabile e soleggiato (salvo sviluppo di nubi ad evoluzione diurna) in estate, ma possono cousare un tempo di tipo nebbioso in autunno e inverno.
Area anticiclonica: settore caratterizzato da campi di alta pressione (vedi sopra).
Area depressionaria: settore caratterizzato da zone di bassa pressione. E' l'opposto di alta pressione (Anticiclone). In genere caratterizzata da condizioni di tempo instabile-perturbato.
Area ciclonica: settore caratterizzato da campi di bassa pressione (vedi sopra).
Ciclone: vedi area depressionaria e ciclonica.
Fronte caldo: è un sistema frontale che avanzando produce la sostituzione di masse d' aria fredda preesistente su un territorio, con masse di aria relativamente più calde.
Fronte freddo: è un sistema frontale che avanzando produce la sostituzione di masse d' aria calda preesistenti su un territorio, con masse d'aria relativamente più fredde. Generalmente innesca precipitazioni a carattere di rovescio o temporale.
Fronte stazionario e semistazionario: sono sistemi frontali che avanzano molto lentamente, dando la percezione di non evolvere nel loro moto.
Pressione a livello del mare: pressione atmosferica rilevata al livello del mare. In genere è determinata dalla pressione osservata presso stazioni di rilevamento.
Pressione atmosferica: è la pressione imposta dall'atmosfera su una specifica area della superficie terrestre (detta anche "Pressione Barometrica"). La sua misurazione è esprimibile su diverse scale:
Millibar
Millimetri di mercurio (mmHG)
Ettopascal (hPa).
Vortice depressionario: area di bassa pressione associata a generali condizioni di tempo perturbato.
ALTRI FENOMENI E DEFINIZIONI METEO
Onda calda: identifica il movimento di masse d'aria calda da un' area verso un'altra.
Avvezione fredda: identifica il movimento di masse d'aria fredda da un'area verso un'altra.
Foschia: rappresenta l'effetto di riduzione della visibilità a causa di particelle (vapor d'acqua, pulviscolo, ecc.) disperse nell'aria. La loro densità risulta abbastanza elevata da condizionare negativamente il campo di visibilità (comunque superiore ai 1000 m).
Nebbia gelata: identifica il fenomeno della nebbia congelantesi (al suolo o su altre superfici ove si deposita), la temperatura atmosferica è dunque di 0°C o inferiore.
Raffica di vento: è relativa ad un aumento rapido/improvviso della velocità del vento. La durata della raffica è in genere inferiore ai 20 secondi. Le raffiche di vento si associano sovente ad altri fenomeni che scaturiscono da elevata instabilità, come i temporali.
Rovescio: fenomeno precipitativo originato da un sistema nuvoloso di tipo convettivo. Ha un inizio improvviso ed una fine altrettanto rapida, anche la sua intensità e la copertura del cielo sono molto variabili..
Siccità: periodo di tempo con una anomalia negativa in termini precipitativi su una determinata area.
Supercellav: si definisce con questo termine un temporale violento e persistente, dunque caratterizzato da intense correnti ascensionali ma di limitata estensione spaziale. E' causa di fenomeni meteorologici intensi, anche grandigenei (con grandine), forti venti, e talvolta tornado o trombe d'aria.
Temporale: è un fenomeno generalmente di limitata estensione spaziale e di breve durata (in media inferiore a 30 minuti). Questo è caratterizzato da tuoni, attività elettrica tra le nubi e tra nube e terra (fulmini), venti turbolenti, grandine, correnti ascensionali e discendenti e in casi estremi tornado o trombe d'aria.
Temporale violento: temporale con venti anche di 80/90 km/h o superiori. Possono innescare anche piogge torrenziali, abbondante attività elettrica e grandinate anche pesanti (con chicchi di largo diametro).
L'INDICE DI CALORE E IL CORPO UMANO
In estate il caldo può divenire intenso creando disagio e problemi di salute. Il corpo umano cerca di mantenere la sua temperatura media entro i limiti fisiologici e lo fa attraverso la traspirazione con evidente aumento della sudorazione. L'evaporazione del sudore che avviene di seguito sottrae calore al corpo favorendo il raffreddamento della pelle (l'evaporazione è un fenomeno endotermico che richiede calore).vL'umidità relativa dell'ambiente, su certi valori, può interferire con questo processo, andando a limitare l'effetto di evaporazione.
Nel momento in cui ci troviamo in un ambiente ad umidità elevata, l'organismo non riesce ad eliminare il calore in eccesso e la sensazione risulta simile a quella provocata da una temperatura corporea maggiore. Ci sono diversi modi per valutare la temperatura percepita dall'organismo (indice di calore). Di seguito trovate un calcolatore che determina i principali indici. I risultati sono differenti poichè il calcolo è basato su ipotesi e modelli differenti:
- Heat Index (Steadman, 1979), applicabile con umidità relativa almeno del 40% tra 27°C e 42°C circa
- Summer Simmer Index (Pepi, 1987, 2000), applicabile tra 22°C e 53°C circa
- Humidex (Masterton, Richardson, 1979; introdotto in Canada fin dal 1965), applicabile tra 20°C e 55°C circa
Tutti rappresentano una temperatura, quindi si misurano in gradi Celsius o Fahrenheit nei paesi anglosassoni.
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